Dopo le affermazioni al congresso dei Cristiani Riformisti, arriva un nuovo attacco di Berlusconi alla scuola pubblica, stavolta per mezzo di un messaggio inviato a una riunione dell’Associazione delle mamme a Padova:

Abbiamo tutelato la famiglia con i bonus bebè, il piano casa, gli affitti agevolati per le giovani coppie, la riduzione dei costi scolastici e il bonus per la scuola privata perchè i genitori possano scegliere liberamente quale educazione dare ai loro figli, e sottrarli a quegli insegnanti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi da quelli della famiglia.

Intanto crescono i ricorsi contro le manovre illegittime del Ministero dell’Istruzione (forse Gelmini e collaboratori sono convinti, con Orwell, che l’ignoranza sia forza: ma forza di chi?).

Le ulteriori dichiarazioni di Berlusconi non fanno che confermare questa irrefrenabile corsa al delirio manipolativo. Quest’uomo è riuscito a far credere a tutti di essere il centro del mondo: è riuscito a dare alla politica italiana una connotazione personalistica, basata sul banale “o con me o contro di me”, cancellando (con la complicità delle opposizioni, che sono cadute in pieno in questa trappola) qualunque argomento o contenuto realmente politico e di sostanza.

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Qual è il fondamento di uno Stato di diritto?

Sì, è vero, ci possono essere molte risposte, in funzione di diverse prospettive: la mia intenzione però è quella di fare un discorso terra terra, perciò  parto dal presupposto che il fondamento di uno stato di diritto sia il Diritto, cioè l’insieme delle leggi e delle norme che organizzano la vita  delle persone che appartengono a una data comunità. Se si stravolge il Diritto, la struttura sociale risulta altrettanto stravolta: ed è un buon modo per realizzare un golpe, magari facendosi forti del mandato della “sovranità popolare”.

Art. 6-ter del DDL intercettazioni (“Ddl Camera 1415-A – Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche”):

6. Dopo il comma 6-bis dell’articolo 114 del codice di procedura penale, è inserito il seguente:

«6-ter. Sono vietate la pubblicazione e la diffusione dei nomi e delle immagini dei magistrati relativamente ai procedimenti e processi penali loro affidati.

Indicazioni del Piano di Rinascita Democratica della P2:

a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:

– la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
il divieto di nominare sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari

Le istituzioni sono fatte di persone: i membri della P2 sono rimasti al loro posto e anzi, come nel caso di Berlusconi, hanno fatto carriera. Il popolo italiano sembra non avere anticorpi per contrastare questo genere di attacchi, per ragioni che possono essere molto diverse. Personalmente mi ritrovo a riflettere su questo scempio premeditato, abilmente nascosto dietro scandali e dichiarazioni a effetto che funzionano come il flash del fotografo che ti abbaglia e ti distrae mentre qualcuno ti ruba il borsellino, e oscillo tra l’indignazione e la rassegnazione.

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