Riprendo il video andato in onda ad Annozero.

Sul nucleare gli italiani si sono espressi 25 anni fa, ma la sovranità popolare – tanto invocata per giustificare l’intenzione di mantenere in vita il governo e i suoi rappresentanti, tanto strumentalizzata per attaccare i “giudici politicizzati” – in questo caso non conta nulla.

 

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Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca. C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura.

[Traduzione tratta da Wikiquote.]

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Forse aveva ragione l’Agente Smith: gli esseri umani sono l’unica specie sul pianeta a non essere eco-compatibile.

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Personalmente ho sempre ritenuto che la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, ADHD) non sia una vera malattia, in linea con quanto sostengono, per esempio, Beppe Grillo (il video è toccante) e associazioni come Perchè non accada e Giù le mani dai bambini.

Adesso leggo sulla prestigiosa rivista Pediatrics che esiste una relazione tra pesticidi e sindrome ADHD: lo studio ha esaminato 1139 bambini di età compresa tra gli 8 e i 15 anni, trovando una relazione tra concentrazione di fosfati nelle urine e ADHD. In particolare, i 119 bambini che corrispondevano al profilo ADHD avevano concentrazioni di fosfati particolarmente alte; i bambini che presentavano livelli urinari di metaboliti dei fosfati in quantità superiore alla mediana avevano il doppio delle probabilità di essere diagnosticati come ADHD.

Lo studio è stato condotto da prestigiose istituzioni degli Stati Uniti e del Canada. I ricercatori concludono:

Questi risultati supportano l’ipotesi che l’esposizione agli organofosfati, a livelli comuni tra i bambini statunitensi, possa contribuire alla diffusione dell’ADHD. Sono necessari studi ulteriori per stabilire se esista un nesso causale tra le due cose.

I ricercatori forse si ricordano, infatti, che gli organofosfati sono alla base dei gas nervini.

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A volte, quando vado al supermercato a fare la spesa, mi sorprendo a farmi domande veramente puerili.

Per esempio, guardando la quantità e la varietà di buste, pacchetti e scatolette (di tonno, di carne, di qualsiasi alimento), mi chiedo: “ma quanto tonno/carne/grano/mele/ecc. c’è in natura per consentire tanta quantità e tanta varietà di marche, soltanto qui in questo supermercato di questo quartiere di questa città di questa regione di questa nazione di questo continente?”

Inutile dire che, proprio come con le domande dei bambini, penso (ovviamente, con aria di sufficienza verso me stessa) che sono veramente ingenua: il mare, il mondo, sono molto grandi! Ce n’è per tutti! O almeno, ce n’è per tutti noi occidentali ricchi.

Tuttavia, la vocina infantile in fondo alla mia mente continua a ripetermi che sarà pure grande, ma l’infinito non si è mai visto e non è di questo mondo. Che bambinata, vero?!

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Ho trovato qui un’interessante osservazione sulle intenzioni di sviluppo nucleare del nostro premier.

Riporto il video e anche il link alla puntata di Report del 23 marzo 2009, dedicata al nucleare. Armarsi di pazienza e guardarla vale la pena.

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Avevo scritto qui (con un copia e incolla dalla pagina del Corriere della Sera online) che la patata Amflora è prodotta dalla Bayer. Tornando a leggere in giro sull’argomento, ho però visto che la patata è in realtà prodotta dalla BASF.

Mi spiace per l’informazione errata. In compenso ho trovato l’intervista a Vandana Shiva che mi sembra molto interessante.