Mi sembra che la situazione italiana non abbia paragone nel mondo: la definirei kafkiana, con l’impossibilità crescente di distinguere il reale dall’irreale.

Ognuno di noi porta avanti la propria giornata come meglio può, e i problemi da superare ogni giorno sono così pressanti da non lasciare spazio alla Politica, cioè alla partecipazione sociale e civile di tutti e di ciascuno.

 

 

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