Il chiacchierato spot “Magic Italy”, in cui Berlusconi invita a spendere le vacanze in Italia (facendo così intendere, tra l’altro, che la gente abbia soldi da spendere in vacanze), accoglie senza scampo il visitatore del “sito ufficiale del turismo in Italia“. Il filmato viene ripetuto per due volte di seguito – chissà perchè – e per fortuna non si ripresenta ad ogni nuovo caricamento della pagina.

Mi chiedo a che serva un filmato in lingua italiana per accogliere sul sito visitatori che dovrebbero essere prevalentemente stranieri, ma soprattutto condivido e riporto le osservazioni che il sito “Giornalettismo” ha fatto in merito alla traduzione, piena di errori e approssimativa, in lingua francese:

lo Stato italiano non è un qualsiasi turista che si è smarrito nel centro di Parigi. Ha tutto il tempo e tutte le risorse necessarie per scrivere un testo in buon francese: e soprattutto, scrivere bene è molto più che obbligatorio in una pagina web che ha come sola ragion d’essere quella di pubblicizzare all’estero il nostro paese, per mostrarne al mondo le bellezze e invogliare i turisti ad accorrere festanti e danarosi nei nostri alberghi.

Anche leggendo le pagine in inglese del sito ho la sensazione che la traduzione sia stata fatta “parola per parola” invece che attraverso una lettura di senso e una reale padronanza dei modi di dire e degli usi linguistici di un altro popolo (per esempio, le Verdi’s novels nella pagina sull’Emilia Romagna).

Forse però stavolta si è scoperto di chi è la responsabilità di questa figuraccia: pare che i traduttori siano pagati con tariffe da fame.

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