A volte, quando vado al supermercato a fare la spesa, mi sorprendo a farmi domande veramente puerili.

Per esempio, guardando la quantità e la varietà di buste, pacchetti e scatolette (di tonno, di carne, di qualsiasi alimento), mi chiedo: “ma quanto tonno/carne/grano/mele/ecc. c’è in natura per consentire tanta quantità e tanta varietà di marche, soltanto qui in questo supermercato di questo quartiere di questa città di questa regione di questa nazione di questo continente?”

Inutile dire che, proprio come con le domande dei bambini, penso (ovviamente, con aria di sufficienza verso me stessa) che sono veramente ingenua: il mare, il mondo, sono molto grandi! Ce n’è per tutti! O almeno, ce n’è per tutti noi occidentali ricchi.

Tuttavia, la vocina infantile in fondo alla mia mente continua a ripetermi che sarà pure grande, ma l’infinito non si è mai visto e non è di questo mondo. Che bambinata, vero?!

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