Leggo su Corriere.it (e ne hanno parlato anche i TG nazionali):

La Commissione europea ha deciso, oggi a Bruxelles, con procedura scritta, l’autorizzazione alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora, prodotta dalla multinazionale Bayer […] «per uso industriale», nonchè l’utilizzo dei prodotti dell’amido della stessa Amflora come mangime. […] La controversia riguardava la presenza, nell’Ogm, di un gene “marker” che conferisce resistenza a un antibiotico importante per la salute umana. L’Efsa ha dato il suo via libera nonostante il fatto che la direttiva Ue 2001/18, relativa al rilascio deliberato di Ogm nell’ambiente, proibisca espressamente l’autorizzazione per gli Ogm contenenti geni di resistenza ad antibiotici importanti per la salute umana.

Questo significa che potremo mangiare la patata transgenica senza nemmeno saperlo: se verrà utilizzata come mangime per gli animali, non lo troveremo scritto da nessuna parte.

Forse vale la pena ricordare chi è la Bayer: tutti sanno che ha creato l’Aspirina (Acido Acetilsalicilico), pochi sanno che ha inventato l’eroina e che durante la Prima Guerra Mondiale fu coinvolta nell’uso criminale del famigerato Zyklon B. Certo l’azienda è stata rinnovata, modificata nel tempo, ma viste le referenze (ad esempio i casi relativamente recenti del Lipobay e di Gaucho), ringrazio ma cortesemente rifiuto di mangiare la patata geneticamente modificata.

Ci sarebbe anche molto da dire in merito all’uso degli amidi come mangimi per gli animali, ma Report l’ha già detto, e molto meglio di me, in passato. La puntata è di maggio 2009 e dura poco più di un’ora.

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