Ieri mi sono ritrovata, quasi per caso, ad assistere all’ultima parte della puntata di Passepartout, su RAI 3. A un certo punto, discutendo di Galilei e di materia oscura, Philippe Daverio ha chiesto al prof. Nicola Cabibbo un’opinione circa i possibili interessi che Galileo, ai nostri giorni, potrebbe nutrire in campo scientifico.

Il professore ha risposto che sicuramene Galileo troverebbe interessante la materia oscura e i confini della conoscenza nel campo della fisica. Tuttavia mi sono ritrovata a pensare che se Galileo nascesse oggi in Italia, difficilmente potrebbe diventare lo scienziato che era: senza tessere di partito e raccomandazioni varie, molto più probabilmente diventerebbe un tecnico specializzato a basso costo in qualche azienda con un contratto precario. In alternativa, potrebbe comunque aspirare al Nobel, ma per conto di qualche università americana.

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