Quanti giochi esistono in Italia, tra lotterie, gratta e vinci, scommesse e similari? Lotto, Superenalotto, Dieci e Lotto, Totocalcio, Ippica, Win for  Life, perfino in TV il Lotto alle Otto che diventa, da semplice elenco di numeri estratti sulle diverse ruote, uno show luccicante pieno di giovani di belle speranze e (ovviamente) di telefonate da casa per accaparrarsi un premio.

Le estrazioni del lotto, ai miei tempi, si svolgevano solo una volta a settimana: il sabato a mezzogiorno. Adesso, il numero di estrazioni si è triplicato, insieme a un fiorire di Bingo che simulano una perenne tombola natalizia, quasi un ritrovarsi bambini in famiglia tra torroni e panettoni, ovviamente illusorio, mentre di certo non sono illusori i soldi che viaggiano sui tavoli.

La pubblicità di giochi d’azzardo online (che ora si chiamano “giochi di abilità a distanza” e sono stati legalizzati, unica strada che consente all’Erario di metterci sopra le mani) si è fatta strada su riviste, giornali e televisioni. Ogni giorno spunta un nuovo tema per un nuovo gratta e vinci, ma sul sito di Lottomatica (vale la pena notare il numero di schede e di giochi per ogni scheda) si può leggere una bella serie di pagine raggruppate sotto il link “Gioca senza esagerare“. Questo Stato sta diventando schizofrenico? Propone ogni giorno nuovi giochi (d’azzardo) ma invita il cittadino a darsi una bella regolata e a non giocare troppo?

Bisognerebbe ricordarsi che in tutti i giochi d’azzardo l’unico che vince veramente è il banco.

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