Ho seguito solo il TG2 delle 20,30 ieri sera, e ho preso atto del gran clamore che si è dato alla smentita del pentito Spatuzza da parte del boss Filippo Graviano, come se la sola parola di un mafioso fosse sufficiente a cancellare le dichiarazioni di un pentito. Certo, quella di un mafioso è parola d’onore, ci sono pochi dubbi su questo.

Approfittando della circostanza, ci si è scagliati anche contro la puntata di AnnoZero della sera precedente, come se appunto bastasse la testimonianza di un mafioso a cancellare tutto il resto. Ma l’importante non è tanto questo, quanto fare abbastanza chiasso da lasciare un segno chiaro ed elementare nella mente dell’ascoltatore: Spatuzza bugiardo, Dell’Utri buono e perseguitato, Graviano buono. Mafia buono, pentito cattivo. Ecco, quest’ultima cosa sarebbe assai allarmante: insieme all’autorizzazione all’arresto NON concessa nei confronti di Cosentino e alle mancate dimissioni di quest’ultimo, potrebbe essere un segnale preoccupante sui poteri in gioco.

La precisazione del Procuratore Generale di Palermo mi sembra la cosa più saggia. Interessanti anche post e commenti in merito, su Rosalio.

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