Un articolo sul blog della British Psychological Society dice che alcune recenti ricerche dimostrano che l’esposizione a marchi commerciali nei primi cinque anni di vita lascia un segno indelebile sul cervello infantile.

In sintesi, proprio come avviene con l’apprendimento del linguaggio nella fase dell’acquisizione,

le persone hanno più successo nell’elaborare parole che hanno incontrato precocemente nella vita. La ricerca ha mostrato che questo effetto non è spiegato da una semplice esposizione cumulativa maggiore alle parole incontrate precocemente. Una spiegazione alternativa è che parole (e probabilmente anche marchi) incontrati presto nella vita modellino il cervello in maturazione in modo tale che per l’elaborazione di quelle parole venga mantenuto un vantaggio per tutta la vita.

Dal momento che le persone tendono ad essere più favorevoli verso parole e immagini facili da elaborare – un fenomeno che si chiama “effetto fluidità” – basterebbe quindi la semplice esposizione precoce a marchi commerciali per assicurarsi clienti fedeli fino alla vecchiaia.

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