Mi chiedo quale destino karmico dobbiamo ancora scontare, per essere così maledetti e così benedetti nello stesso tempo.

Benedetti da clima, arte, storia, cultura, natura.

Maledetti da mafie, ecomafie, emergenze rifiuti, città di sabbia che crollano col terremoto, quartieri e paesi inghiottiti da frane e alluvioni, privilegi, potentati, clientelismi, abusivismi, governo confuso con potere, lottizzazione confusa con governo, servilismi, asservimenti, assenza di senso civico, percezione dello Stato come nemico… e molto altro ancora.

Vorrei poter azzerare tutto questo, come quando si fa un bel reset del computer: cancellare una forma mentis tutta italiana, incapace di pensare alla collettività e a se stessi come parte di questa collettività. Una forma mentis secondo la quale ognuno è solo contro il resto del mondo, e più riesce a spuntare per sè e i propri cari, e meglio è: una mentalità profondamente e intimamente mafiosa, quella del clan, che non è retaggio solo dei popoli del sud Italia, visto che in fondo si tratta della stessa, identica struttura delle pretese dei Leghisti.

Non sto dicendo che questo vale per tutti gli italiani, sia chiaro: ma la mia impressione è che sia valido per molti, e che questo possa essere uno dei motivi per cui ci troviamo nella situazione attuale, sul piano politico, economico, sociale, ambientale, e così via.

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