Ho letto un articolo che discute alcuni studi sulle attitudini politiche delle persone. La conclusione interessante di questi studi è che una persona tende a far proprie idee conservatrici se è sottoposta a una minaccia psicologica.

Sembra che l’ingiustizia e l’idea della propria morte facciano virare il pensiero da liberale a conservatore: la definizione dei due tipi di pensiero è stata data sia dal punto di vista politico che da quello psicologico, attraverso la misurazione dell’accordo o del disaccordo espresso dal soggetto con frasi come “Preferisco fare le cose sempre nello stesso modo”.

Un punto fondamentale degli studi riportati riguarda il fatto che non esiste un legame diretto tra la minaccia percepita e la misura del pensiero conservatore.  I ricercatori concludono:

Riteniamo che il conservatorismo politico abbia proprietà psicologiche che lo rendono particolarmente affascinante quando la vulnerabilità è saliente per disposizione o per situazione.  Inoltre, il conservatorismo difensivo sembra essere una risposta psicologica generale alla vulnerabilità che non è necessariamente connessa in modo strategico con le minacce che la evocano.

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