L’immagine delle donne che emerge dalla pubblicità televisiva è sempre più offensiva e squalificante. Basti pensare alla bionda che non sa bere da una bottiglia d’acqua minerale, o alla ragazza in bikini che esce dal pianoforte nella pubblicità di un’altra acqua minerale, o a quella che invece non si mette in costume perchè non ha mangiato lo yogurt ed è “gonfia”, anche se si vede benissimo che è magrissima.

Le pubblicità sono piene di donne stupide, discinte, al limite del volgare, che viene superato quando si arriva a parlare di “piccole perdite” e di odori fastidiosi. Non voglio certo fare moralismo facile, ma personalmente mi sento insultata e sento insultati tutti gli sforzi finora fatti dalle donne per uscire da certi cliché, evidentemente duri a morire.

Per quanto questo di per sè sia grave, trovo terribile immaginare dei bambini seduti davanti alla TV a guardare questo genere di cose: quale immagine del mondo potranno farsi? Quali relazioni ipotizzeranno tra uomo e donna? Quali sogni cominceranno a coltivare per il loro futuro?

Questo è un altro dei tanti modi in cui si sta riducendo l’Italia in macerie, ed è un altro debito lasciato sulle spalle dei giovani, a cui toccherà la difficilissima ricostruzione.

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