Nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo.

J. W. von Goethe, Le affinità elettive

Molti segnali indicano che in Italia stiamo vivendo un nuovo Medioevo. Per certi versi, sembra di trovarsi nel bel mezzo del 1984 di Orwell, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui viene gestita l’informazione. Per altri aspetti, si ha l’impressione di essere stati proiettati, per errore, in una repubblica da operetta. In entrambi i casi, speri di poterti svegliare e scoprire con sollievo che era stato solo un brutto sogno: ma la speranza è destinata a infrangersi a ogni istante, ogni volta che si accende la televisione, ogni volta che si sfoglia un giornale, e ti accorgi che manca qualcosa: la notizia.

I telegiornali ti raccontano di spiagge per cani, di gastronomia e di fatti insignificanti. I giornali raccontano fatti e negazioni dei fatti, con (quasi) nessuno che prenda le prove dei fatti e ne chieda conto e ragione. L’informazione viene cancellata, modificata, distorta: si devia l’attenzione dalla sostanza e si alza il polverone sulle parole, sulla forma, sul buon gusto. Si distrae – proprio nel senso di “portare altrove” – la mente di chi guarda o legge, verso dettagli assolutamente inutili: lo scopo, si potrebbe perfino dire, è ipnotico nel significato più spregiativo, perchè mira a intorpidire la coscienza civile, a indirizzare le opinioni o ad azzerarle, con un silenzio assordante da una parte e uno strombazzamento altrettanto assordante dall’altra.

L’insulto, la volgarità, l’eccesso, sono diventati lo standard comunicativo di certa parte politica. L’acquiescenza, il silenzio, il buonismo, il falso bon ton, sono diventati lo standard di altra parte politica. Entrambe puntano a raccogliere voti attraverso un richiamo alle emozioni delle persone; entrambe sono prive di sostanza concreta, di un programma sensato fondato su bisogni e richieste reali delle persone che hanno sperato di eleggere i propri rappresentanti. In mezzo, poche voci che disperatamente gridano, nel tentativo di risvegliare gli italiani dal loro sogno ad occhi aperti; in mezzo, anche chi tenta di approfittare del caos.

Un manipolo di individui ha pensato di creare un nuovo feudalesimo, nel quale i cittadini sono sudditi da usare e sfruttare a fini di lucro, di vantaggio personale o di potere. Non si spartiscono più contee e baronati, si distribuiscono poltrone in posti di vertice dell’apparato statale. Il nostro lavoro, le nostre tasse, le nostre Istituzioni divengono pascolo e foraggio per questi individui.

Stiamo combattendo una guerra silenziosa tra interessi pubblici e interessi privati, in un contesto che ci ha abituati a una qualità di vita terribilmente scadente. Dovremo tenere gli occhi aperti e tenerci stretta la Rete.

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